Non si conosce l’anno esatto della costruzione di questa casa, ma poiché fa parte del nucleo centrale del paese probabilmente fu costruita nella seconda metà del XVI secolo. Unico dato certo è che Petrus Alexandre Brodel e Luigia Jannon, sposi nel 1861, abitavano già qui. Dei sei figli nati dal loro matrimonio, rimasero a vivere nella casa di famiglia Giuseppe (1862) e Augusto (1869).
    Giuseppe fu il primo a sposarsi, con una ragazza di Exilles, Onorina Norse (1861) e da Lei ebbe due figlie e un figlio, ma proprio ad un mese dalla nascita dell’ultimo figlio, nel 1888, Onorina muore. Passati i sei mesi di vedovanza previsti dalla legge, Giuseppe si risposa con Delfina Jacob di Chiomonte (1857) e dalla loro unione nascono quattro femmine e un maschio. Dei bimbi nati da questi due matrimoni sopravvivono tre femmine, Elena (1886), figlia di Onorina; Virginia (1889) e Vittorina (1891) figlie di Delfina. Giuseppe non fu quel che si dice né un marito né un padre esemplare. Faceva il calzolaio, ma spendeva più di ciò che guadagnava, contraeva debiti che non riusciva a onorare, tant’è che la moglie fu obbligata ad emigrare in Francia con le figlie per poter riscattare la loro casa. Elena, sposata con Augusto Mean di Chiomonte, emigrò per un periodo a Modane ma poi fece ritorno, Virginia emigrò a Marsiglia dove visse tutta la sua vita, Vittorina emigrò a Torino, si sposò ma continuò a frequentare regolarmente la casa di Chiomonte. Nel periodo della seconda guerra mondiale Vittorina tornò con il marito e la loro figlia Delfina a vivere  a Chiomonte. A quell’epoca Delfina era già sposata con Roberto Ordazzo ed era già nata la loro prima figlia Anna Maria (1941). Negli anni susseguenti nacquero Luisella (1947), Carmen (1953) e Daniela (1956).
  Dopo lunghe vicissitudini famigliari finalmente nel 1992, Daniela e suo marito Chiaffredo riescono a coronare il loro sogno di venire nuovamente ad abitare a Chiomonte e per di più nella casa di famiglia. Il viaggio continua…
    Più regolare fu invece la vita di Augusto, che sposatosi con Giustina Morel (1869) ebbe quattro femmine e due maschi, ma anche in questa famiglia sopravvissero solo le figlie femmine. Giustina e Augusto vissero tutta la loro vita in questa casa.
    Essendo quindi sopravvissute solo figlie femmine, in ambedue le famiglie il cognome Brodel sparisce definitivamente nel 1984 con la morte di Angelina.
 


                   


                   
Via Cavour, 8 - 10050 Chiomonte (TO) - Italia - info@meisun-brodel.it
      

(Realizzazione di Michela Barotto) - aggiornato al 2/10/2016